Archive for dicembre 2007

Sono veramente tragiche le vicende di questi giorni e la loro tragicità è resa ancora più cruenta dal numero delle vittime del lavoro.

Io avevo deciso di non parlarne perché le parole mi sembrano a volte così banali e futili, almeno per me che spesso non riesco a trovare quelle giuste. E’ un po’ come quando si va a un funerale e al “rito” delle condoglianze si tira fuori una parola, una frase “di rito” appunto.

Ogni giorno muoiono mediamente 3 persone sul posto di lavoro, tanti altri rimangono invalidi e altri ancora contraggono malattie professionali che si manifestano, come bombe a orologeria, quando ci si sta godendo la pensione. Se ne parla un po’ adesso e poi ? Tutto come prima. Chi si ricorda di quei quatto operai morti nell’oleificio umbro ? Era un anno fa. Sapete per caso cosa fa oggi quel “padrone” che fu indagato per omicidio colposo ?

Allora ?! No, non ho voglia di parlarne, mi va di fare invece una piccola riflessione “laterale”: perché continuiamo a parlare di “morte bianca” ?
Io riesco ad associare questo colore al massimo con quella della morte in culla, ma i morti per lavoro secondo me hanno un altro colore !

E poi, perché continuare a parlare di “incidente” ? Come se fossero morti non per colpa di qualcuno….

Allora, la data è certa il 2008 sarà l’anno della nascita del “wikimeme”. Tutte le notizie, vere o false che siano (tanto il punto di vista è relativistico), dovranno essere arricchite da passaggi, micromanipolazioni, “vere” invenzioni o presunte e supposte dichiarazioni.

Cosa ne verrà fuori ?

Niente, un meme farcito ! (che a me piace tanto):

«Pare che badoo abbia scatenato una dura battaglia con Myspace per accaparrarsi i diritti di presenza di Beppe Grillo. Il comico genovese che invece è legato da un contratto milionario con YouTube, sta pensando di investire il lauto guadagno nellAlitalia, viste le ultime quotazioni dell’azienda. L’azione economica non è un investimento ma soltanto il tentativo di contribuire al salvataggio dell’azienda italiana ormai già fallita e per concretizzare l’azione di salvataggio della storica flotta nazionale, Grillo lancia un appello all’agenzia delle entrate e all’INPS affinché rinuncino ai loro crediti nei confronti dell’aeroflotta italiana e anche allo Stato italiano che potrebbe versare qualche quota degli incassi derivanti dalle “non vincite” al superenalotto e dei premi non riscossi alle lotterie degli ultimi cinque anni.  Ma la notizia dell’ultima ora, per quanto paradossale possa sembrare, è che proprio Berlusconi ha accolto l’invito suo nemico-comico e ha annunciato che l’intero incasso (al netto delle spese) del prossimo derby milan-inter sarà devoluto interamente ad un eventuale nuovo fondo pro Alitalia

Google, tié!, meme

# Bocciato il registro delle unioni di fatto a Roma, altra grande battaglia per i diritti civili e per la parita’ umana …………… persa. 

# SL chiude il mondo per manutenzione:

maintenance

DANIELE SEPE & BRIGADA INTERNAZIONALE la notte di Capodanno in concerto a Potenza  in piazza Mario Pagano all’una di notte

 
Brigada

La BRIGADA INTERNAZIONALE è il nuovo progetto di Daniele Sepe, un’orchestra multietnica composta da 16 musicisti provenienti da 8 diverse nazioni (cinque italiani, tre argentini, due brasiliani, due rumeni, una svedese, un senegalese, una cubana, un bosniaco):

 

Adnan Hozic – Chitarra e Voce – Bosnia

Arlen Azevedo – Chitarra e Voce Argentina

Auli Kokko – Voce – Svezia

Cruz Lemos Edmilson – Percussioni – Brasile

Daniele Sepe – Sax – Italia

Doris Lavin – Voce – Cuba

Enzo Pinelli – Batteria – Italia

Franco Giaccia – Chitarra Elettrica – Italia

Ismal Niang – Voce – Senegal

Monica Georghe – Voce – Romania

Piero de Asmundis – Tastiere – Italia

Roberto Bastos – Percussioni e Voce – Brasile

Roberto Lagoa – Percussioni e Voce – Argentina

Sebastian Corsero – Chitarra – Argentina

Stefan Georghe – Fisarmonica – Romania

Vittorio Pepe – Basso – Italia

AUGURI A TUTTI DI BUON ANNO

Monica mi rimanda una “catena” rigirata da Giuseppe e ideata da Mario Gerosa a cui mi associo e rilancio con non poche difficoltà (trovarne altri 8 in SL per me non è assolutamente facile). Mi interessa il tutto un po’ per curiosità e un po’ per conoscere il mondo che mi sta intorno e anche per sapere qualcosa di “quelli” che vedo intorno a me in SL e del perché, soprattutto, abbiano quegli strani nomi e quei strani vestiti. (Sarà anche questa una "nuova percezione" del mondo metaforico ?)

Il mio compito, e di conseguenza anche il vostro, in questa catena consiste nel raccontare 8 cose di se stessi e nel rilanciare il tutto a 8 blogger che vivono anche in SL.

 

1) Second Life non è assolutamente il massimo dei 3D che ho conosciuto e quando ci sono entrato la prima volta mi sono mosso un po’ con circospezione affacciandomi piano piano agli angoli dei fabbricati prima di svoltare. Proprio come se stessi procedendo in uno di quei tanti FPS, gli “sparatutto” che ho frequentato in questi anni. Non avevo mai frequentato i MMORPG prima perché non mi andava di giocare in rete (al massimo mi son fatto qualche torneo di Backgammon), poi perché ero troppo lento nel comprendere le strategie e tutti i vari armamentari. Infatti mio figlio, che giocava da qualche anno a World of Warcraft, dopo una veloce occhiata mi ha spinto ad addentrarmi “per vedere com’è fatto”. Ma non ci ho messo molto a capire che nessuno ti spara o ti azzanna, neanche quello con uno strano aspetto da animale.

 

2) La mia primissima impressione, infatti, è stata quella di paragonare SL a un simulatore come il famosissimo SIMS. Proprio per questo non ho badato a leggere nessun tipo di istruzione ma ho cominciato a esplorare camminando e guardandomi intorno. Per un po’ ho cercato di capire come si costruiva qualcosa (la mia casa?) e come ci si procurava il lavoro (vedevo un mio indicatore di denaro a zero e della roba che costava qualcosa: ma come si fa a guadagnare qui ?). Girando e rigirando (“a vuoto”) ho capito molto presto che non avevo alcun bagaglio, né tecnico né culturale, per essere un attore di quei luoghi e che quindi il mio ruolo era quello dello spettatore.

 

3) La prima difficoltà concreta è stata quella di capire in che modo si esplora “questo” mondo: perché riuscivo a teletrasportarmi attraverso qualche cartello e invece volando nel vuoto scuro non si andava da nessuna parte ? Insomma quali erano i confini di questo mondo e dove trovavo la mappa o il mappamondo ?

 

4) In effetti proprio in relazione al movimento e alla libertà “condizionata” qualche cosa non quadrava: perché mai posso volare ? a cosa mi serve se non posso “transvolare” tra posti distanti tra loro e nemmeno su proprietà private ben delimitate ? Se tutto sommato le “land” sono abbastanza circoscritte per dimensione perché mai dovrei sorvolarle ? Cerco di capire qualcosa in più così come si fa in una città nuova, ci si guarda intorno e si chiedono informazioni a qualche passante. Ma figuriamoci se con il mio inglese potevo capire qualcosa; allora ho cercato qualche posto italiano e a Napoli (manco a farlo apposta) un tizio mi dice dove andare per guadagnare qualcosa.

 

5) Il mio impegno ulteriore in SL è stato quello di prendere un aspetto (quello del mio avatar) non molto lontano dalla (mia) realtà e in questo sono stato aiutato da mio figlio il quale “abbruttiva” sempre di più quella faccia più gentile che mi ero creato. Come fai a scoprire che non sei, quello che non riesci a vedere neanche quando ti guardi allo specchio ? Semplicemente perché qualcuno ti dice: “si adesso sei proprio tu”. Siamo in agosto e mentre mi interrogo sulla differenza tra “virtuale e reale” (non si arrabbi Granieri perché adesso ho un concetto assai diverso), complice l’estate e un po’ la noia di girare a vuoto abbandono poco dopo SL.

 

6) Riprendo SL nei primi di Novembre grazie a unAcademy, ed è proprio lì che capisco quale possa essere una mia (prima) posizione in questo spazio. Conosco qualche blogger, mi aggiungono e li aggiungo alla lista di amici, e poi, cosa per me straordinaria, riesco a seguire una conferenza e/o a discutere in voce (fatta eccezione per i limiti tecnici della piattaforma che mal sopporta l’affollamento) nella più totale assenza di distanze geografiche o anche soltanto logistiche. Ecco, mi dico, questa è sicuramente la “prima” grandezza di SL, o almeno quella che mi interessa frequentare di più.

 

7) In SL mi presento visivamente e descrittivamente come VitoCola (Ellils  è invece un cognome regalatomi da SL) e tendo sempre ad essere individuato facilmente (anche nel mio profilo) cosa invece poco comune. Non vi nascondo che ho qualche difficoltà nel non riuscire a capire con chi sto parlando (se conosco o meno l’interlocutore, se ha un blog che seguo, ecc…) e se fosse per me renderei quasi obbligatorie tutte quelle informazioni utili ad andare al di là di qell’interfaccia grafica dell’utente che è l’avatar.

 

8) L’ultimo punto dovrebbe significare la conclusione delle questioni ma nel mio caso non può essere così perché ho appena iniziato a rendermi conto di cosa sia Second Life e di cosa possa essere capace io al suo interno. Posso solo ringraziare ancora una volta unAcademy e LucaniaLab per avermi fatto scoprire anche il gusto del viaggiare e scoprire posti nuovi. Un’esperienza che mi ha reso consapevole della “seconda” grandezza di SL: il suo essere “non-mondo”. SL è in assoluto non finito, non conoscibile, non trascrivibile, non mappabile e la sua “terza” grandezza sono le persone che dietro gli avatar vogliono solo girare, sostare, ridere, ballare, parlare, scrivere, discutere, organizzarsi, studiare…. Quello si è il mondo di SL conoscibile.

 

Ecco gli 8 blogger che invito (certamente saranno stati già invitati da qualcun altro ma, come dicevo all’inizio, la mia lista dei contatti in SL è abbastanza magra):

Papper Papp

Primo Sands

ShangriLa Pausch

Tilde Back

4exp Smit

Aysa Masala

Alesstar Imako

Rosa Waechter

avatar Benvenuti su questo blog. Qui mi occupo di cose "avariate", troverete alcuni temi portanti anche se il concetto di base resta sempre la "ciambotta". Buona lettura e se vi va buona scrittura. :)