Archive for luglio 2008

C’ha ragione Alessandra Mantellini, ora la prova è inconfutabile: il PD non esiste più, si è squagliato; al suo posto c’è un mellifluo, inconsistente, “cazzodicane” gruppo di “amici di Obama”.

Sul caso Englaro i veltroniani si sono dissolti dimostrando la vera consistenza politica di quel “partito”.

Magari fosse diventata “Democrazia Cristiana”, almeno una forma ce l’avrebbe avuta; invece c’è lì, al suo posto, un budino verde dal sapore rancido che raccoglie le mosche come una carta moschicida.

Buon per voi (per chi gli sta ancora dietro).

Ho da poco comprato l’auto e mentre stavo analizzando i possibili antifurto (la decisione sul “satellitare” è prevalente e mi fa risparmiare qualcosa anche sull’assicurazione) l’occhio mi è caduto su questo post di Luca Annunziata.

Niente satellitare o bocchi di qualsiasi tipo, la nuova auto (futura – come nella famosa canzone di Dalla) si tiene “d’occhio” da sola e dialoga con le altre auto «salutandosi reciprocamente quando arrivano nel parcheggio e scambiandosi un arrivederci quando ripartono», attraverso trasmettitori a bassa potenza (quindi con piccole batterie) e a corto raggio (circa 10 metri).

Ma il futuro è proprio a portata di mano se si considera che Microsoft già sviluppa soluzioni per le auto di Ford e Fiat come il “Live Search for Devices” che permette di interrogare le mappe di navigazione, gli elenchi telefonici, oltre a quello che già fa per la ricerca musicale, la navigazione GPS e al chek-up dell’automobile.

Stamattina sento per radio riaffiorare la storia della canzone “A te” di Jovanotti e della sua straordinaria somiglianza, o plagio, con “A la primera persona” di Alejandro Sanz.

La storia della musica è sempre stata contornata da vicende del genere; al Festival di San Remo, ogni anno, si sprecano parole e gesti intorno all’argomento.

Io metto qui questo video che miscela le due canzoni incriminate ma voglio ricordare ai più che non è granchè importante, per le nostre orecchie, la somiglianza di una sequenza più o meno lunga di note se non per il diritto (quello dell’autore, è ovvio) e che quindi il campo di competenza non è quello artistico.

Ma tant’è….

torta

Abbiamo festeggiato, domenica scorsa a Monopoli, i 100 anni di zia Pina.

:-)

Jillian York punta il dito sull’ultima visita di Barack Obama in Israele e sottolinea che quando il senatore dell’Illinois (e, forse, prossimo presidente) si è recato a Sderot ha sprecato parole accorate per la difficile condizione di quelli che “hanno scelto di vivere lì”, mentre dei palestinesi “intrappolati e/o trattenuti” a forza (o incarcerati) manco a parlarne.

Che fine hanno fatto le denunciare sulle violenze e sull’oppressione sopportata dal popolo palestinese che un Obama preelettorale aveva sbandierato ?

Tutti i blog palestinesi ne hanno parlato ampiamente evidenziando sia la mancata visita di Obama al Santo Sepolcro  che il suo inneggiare a “Gersualemme  capitale di Israele” (la qual cosa probabilmente svela proprietà di preveggenza che nessuno conosceva prima).

Mah…

avatar Benvenuti su questo blog. Qui mi occupo di cose "avariate", troverete alcuni temi portanti anche se il concetto di base resta sempre la "ciambotta". Buona lettura e se vi va buona scrittura. :)