Leggo su “La Repubblica” che un software open source (sotto licenza GPL) cerca di portarti sulla pista del ladro del tuo portatile, qualora ne avessi bisogno.
Adeona, il software antifurto, non fa altro che registrare l’indirizzo IP e, crittografato, lo invia a un sistema distribuito in modo da poter essere recuperato in qualsiasi momento. Dunque se il ladro-sprovveduto mette il pc in rete può essere rintracciato facilmente, ovviamente dalla polizia.
Addirittura per il MacBook c’è l’opzione di scattare la foto, con la webcam integrata, al malvivente proprio nel momento del furto.
Si ma tutto ciò sempre che il ladro sia veramente, ma veramente uno sprovveduto (come quelli che rubano il telefonino e lo accendono con la stessa scheda).
Ma basta semplicemente che il ladro formatti l’HD e il software va a farsi benedire con tutto l’IP registrato. Ma se intervenisse l’INTERPOL ad intercettare il mac address allora si che saremmo in grado di recuperare tutto l’hardware rubato, ma questo solo nel prossimo futuro.
A meno che non siamo già più avanti e installiamo un piccolo trasmettitore GPS (come quelli che legano alle zampe degli uccelli migratori) all’interno dello chassis in modo da avere la mappa dettagliata del nostro pc anche da spento e scollegato.