Archive for ottobre 2008

Me lo chiede qui Astronik e invece di rispondere al commento provo a fare un post di incitamento.

Il decreto Gelmini sarebbe stato approvato comunque e questo, quelli un pò più lungimiranti, lo sapevano da un pezzo. Sia perché il governo avrebbe rischiato una brutta crisi e soprattutto perchè la finanziaria, di cui quel decreto è figlio, era già approvata da un pezzo.

Ma che fare da domani in poi ?

Secondo me sono percorribili soltanto due strade:

1) tornare in buon ordine nei propri banchi e ai propri posti di lavoro e sperare che qualcosa cambi o migliori sotto la spinta dell’azione dell’opposizione in parlamento (qualcosa del genere accadde dopo l’approvazione della “riforma Moratti”) e di qualche regione come questa.

2) Continuare con la protesta e spingere fino in fondo senza guardare indietro. Ricordiamoci di qualche anno fa quando i giovani precari francesi hanno assediato Parigi contro il “ Contrat première embauche”. Anzi allargare la protesta, come sostengo da tempo, alle rivendicazioni contrattuali ragionando e stimolando la discussione sui posti di lavoro al di fuori dei binari sindacali (anche perchè CISL e UIL sembrano favorevoli all’accordo).

Insomma, come urlato nel post precedente, mio caro Astronik, “ce n’est qu’un debut continue le combat !

Gli studenti conoscono con precisione la riforma Gelmini, lo si capisce dalle forme di protesta e dagli slogan urlati in piazza: “noi non pagheremo la vostra crisi”.
C’è un governo, o meglio un pensiero politico,  che vuole tagliare tutto ciò che ritiene sterile,  improduttivo e che non risponde alle logiche di mercato (salari, pensioni, servizi pubblici, stipendi, organico, precari, ecc.) e vuole incrementare tutte le spese che salvaguardino l’arrembaggio privato all’economia di stato (appalti inutili, spese militari, sostegno al capitale, salvataggi alle banche, ecc.). Praticamenten la politica è questa: privatizziamo i profitti e socializziamo le perdite.

E’ ovvio, non dovrei neanche dirlo, che chi deve pagare il prezzo di tutto questo sono i lavoratori,  i precari, i pensionati e gli studenti.

Le manifestazioni di questi giorni oltre a dare, come già detto, un preciso segnale in direzione della comprensione di questo solito e diabolico meccanismo stanno (finalmente) anche accrescendo  lo spirito critico, l’indignazione, la rabbia, e anche quel vecchio fenomeno che anni fa si chiamava “coscienza di classe“  e che oggi potremo definire sociale, politica, democraticadelle, ecc….

Berlusconi, poi Cossiga (quello con la k e le S runiche) e infine Gelmini dicono che c’è poco da discutere.

Si ma, dico io, discutere di cosa ?

C’è solo da fare: o si blocca la riforma oppure  (dopo il voto di mercoledì in parlamento) si continua la lotta, con un vecchio ma sostanzioso grido: “ce n’est qu’un debut continue le combat !“.

Anzi direi che sarebbe proprio il caso di estendere il “movimento”  anche ai lavoratori  (che poi sono in parte  genitori) unificando quelle vertenze contrattuali che dovrebbero vedere in piazza i lavoratori dal 30 ottobre al 14 novembre.

Tanto la controparte è la stessa.

linux 2008

Come segnalato qualche giorno fa da rosantica domani, sabato 25 ottobre, si svolgerà l’ottava edizione del Linux Day organizzato dal Basilicata Linux User Group in collaborazione con l’Italian Linux Society, con i Linux Users Group e con Associazioni, Scuole, Enti, Università o gruppi di persone che in Italia promuovono il sistema operativo GNU/Linux e il “Software Libero”.

Si parlerà di: Wirless,  Voip,  Crittografia,  Eunix,  Selinux e Privacy

Qui trovate il programma completo della manifestazione.

Palazzo della Regione, sala Inguscio via Anzio, Potenza (PZ), dalle ore 9:30 alle 17:30.

biglietto [fcl]

Spesso sfogliando libri comprati da diverso tempo trovo all’interno segnalibri di ogni tipo, ma la mia predilezione sono sempre stati i biglietti di autobus, treni, metropolitane, cinema, ecc… ecc… Sono in qualche modo i tag dei miei ricordi, perchè mi accade di essere risucchiato indietro nel tempo da questi piccoli foglietti-segnalibro che mi impongono sempre la stessa domanda: “cosa facevo in quel periodo?”.

Ecco questo è uno di quei segnalibri che mi ricorda di aver letto “Barthes di Barthes” quasi tutto d’un fiato nella “carrozza” di un treno delle Calabro-Lucane sulla tratta Avigliano-Potenza e di lì a pochi giorni sarebbe venuto giù il “cielo.”

Si ma dove andavo quel giorno con quel libro in tasca proprio non me lo ricordo.
:)

Il sindaco di Roma ha dato via al nuovo corso: il piano sgombero-centri-sociali che è iniziato proprio ieri con l’ex Horus club di Montesacro.

La polizia dichiara che nel centro c’erano ben “7 molotov e 17 fumogeni perfettamente funzionanti” mentre i ragazzi del centro negano tutto accusando la polizia di utilizzare la stessa strategia della “scuola Diaz“.

Per Alemanno, invece, quella è proprio la prova che “la preoccupazione della presenza di una violenza politica e di una rete che si muove all’interno dei centri sociali non era infondata”.
Ma perchè partire proprio dalle case occupate dai giovani di sinistra ?.
Se l’è chiesto anche Giuliano Castellino, presidente di Casa d’Italia Prati, che però ha prontamente invitato l’ex collega di partito a stralciare dal piano proprio le case occupate dalla destra (Casa d’Italia, Casa Pound, Foro 753).

Ma il prode Alemanno è stato chiaro: “Qui non si tratta di fare la guerra ai centri sociali, la nostra non è una battaglia ideologica: a Roma c’è un problema di stabili occupati che sottraggono spazi alla cittadinanza. Se dentro ci sono ragazzi di destra, anche loro dovranno andarsene”.

Insomma la nuova “strategia della tensione”, annunciata pure da Berlusconi contro gli sfaccendati studenti anti-Gelmini, ha preso corpo.
….. E poi dicono che l’autunno è freddo.

:-|

avatar Benvenuti su questo blog. Qui mi occupo di cose "avariate", troverete alcuni temi portanti anche se il concetto di base resta sempre la "ciambotta". Buona lettura e se vi va buona scrittura. :)