Archive for novembre 2008
La scissione tanto svendolata per il momento non ci sarà. Lo annuncia Marco Damilano su L’Espresso di qualche giorno fa.
Insomma la data fissata per la separazione (il 13 dicembre) slitta verso tempi migliori; anche se sul suo blog (dove il culto della personalità traspare “a mala pena” dai faccioni che spuntano da ogni pagina) Vendola non ne parla proprio. Può darsi che per intercettare quel minimo di cambiamento, bisogna seguire quel ragionamento che traspare dal post su La Gru: “Una sinistra di poesia e realtà“.
Ma può anche darsi che abbia ragione il mio amico quando sostiene che il presidente della Regione Puglia abbia semplicemente obbedito alla strategia della distensione elaborata da Fausto Bertinotti (che è proprio la tesi sostenuta dall’articolo de L’Espresso).
Cosa è prevalso nella scelta vendoliana ? Il centralismo democratico oppure la tattica attendista per preparare un decisivo ed efferato attacco al cuore del partito ?
Dopo le europee si vedrà.

Finalmente riparte unAcademy, uno dei tanti laboratori esperienziali e sperimentali in SL del nostro infaticabile GG.
Il 26 novembre, alle 21, aprirà la nuova stagione, Francesco Pizzetti (Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali) che terrà una conferenza intitolata “Social Network: i valori della community, le incognite della Rete“.
La domanda pressante è “come far convivere privacy e libertà”. A partire dal Memorandum di Roma e dalla Risoluzione di Strasburgo si cercherà di ragionare su questo problema.
Un collega stamattina, con un tono abbastanza concitato, mi chiede se avessi visto ieri sera in tv “Berlusconi a ballarò”. Alla mia risposta negativa (e non aggiungo neanche che seguo una “logica” anarchica nello zapping) lui, con gli occhi fuori dalle orbite -come se mi stesse annunciando alla Orson Wells l”invasione degli extraterrestri- aggiunge: “ma allora non hai sentito ché ha detto?”.
E che mai poteva dire che io non possa immaginare senza ascoltarlo/vederlo ?
Non mi sorprende neanche quello che leggo su “La Repubblica” stamattina (“Il presidente del Consiglio ha colto al volo l’occasione offerta da un cittadino, che gli ha chiesto di ‘oscurare’ il Tg del terzo canale Rai perché “‘nun se po’ guardà”, e ha risposto “allora non paghiamo più il canone.“).
Se giri il web a 360 gradi trovi la notizia condita e approfondita da punti di vista anche inpensabili (almeno per me) e allora, sempre con la mia logica anarchica nella selezione, o meglio nel filtraggio, delle notizie, giro fino al minimo il (mio) potenziometro dell’attenzione e “automaticamente” alzo le spalle e faccio qualcos’altro.
Il mio collega allora si indigna, non con Berlusconi, ma con me accusandomi di essere “anti-italiano” perchè non dimostro interesse per il “nostro” bene comune.
Anti-italiano ? … mi viene in mente la rubrica di Bocca su “L’Espresso” (e anche quella simpatica conclusione di Torriero alle note di Zambardino) e gli rispondo che “non sono italiano… mi sono dimesso da tempo“.
Ieri a Genova il tribunale ha assolto tutti i vertici della polizia per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 . Condannati invece 13 dei 29 agenti imputati, 16 sono stati assolti.
Come da manuale (della comunicazione) la sentenza è stata letta in aula dopo che tutti i telegiornali avevano chiuso i battenti, fatta eccezione de “La7″ che ha dato la notizia immediatamente.
La sentenza della Diaz, dopo quella di Bolzaneto, conferma che la strada della giustizia non è né dritta e né tortuosa ma semplicemente impraticabile.

Benvenuti su questo blog. Qui mi occupo di cose "avariate", troverete alcuni temi portanti anche se il concetto di base resta sempre la "ciambotta". Buona lettura e se vi va buona scrittura.
:)







