Ancora Twitter…

Se scrivete su Google le parole “guida+twitter” vi vengono fuori qualcosa come 26 milioni di risultati che, sicuramente, raccontano una storia lunghissima nel web (circa 6 anni) con un interesse ancora in crescendo.
Io che non sono un grande esperto e neanche un grande utilizzatore di Twitter vi segnalo soltanto qualche link qua e là (ma forse solo a mia memoria).
Se consideriamo l’anno di nascita di Twitter allora con molta probabilità l’origine dei vari consigli sullo strumento non può che essere quello di Brogan e di York.
La Repubblica sta sul pezzo e se ne accorge nel 2009.
C’è poi quello spiegato alle mamme  e la sua utile traduzione di Markingegno.
Quello for dummies è un punto fermo, ma anche chi insegna ad usarlo e chi ne ha fatto un blog dedicato.
Catepol, da navigata utilizzatrice, può sempre dirne qualcosa mentre  Luca Conti ce  lo spiega sulla carta stampata.
Da buon accademico Giovanni Boccia Artieri da qualche indicazione tecnico e, ovviamente, il punto di vista di GG è sempre una lettura interessante che non può mancarci.

Fire e mobile gamers

Professor G mi segnala un’analisi di Anna Rozwandowicz su “NewZoo” dalla quale risulta che negli USA ci sono 17,4 milioni di proprietari di Kindle Fire che nell’81% dei casi lo usa per giocare, mentre dei 30,5 milioni di possessori di iPad fa la stessa cosa una percentuale più bassa (77%).
A parte la differenza dei numeri che è poco significativa (perché il Kindle Fire è sul mercato da circa cinque mesi mentre l’iPad è uscito già due anni), il problema è che i mobile gamers sono concentrati su altre piattaforme, come ben sanno la Nintendo, la Sony e la Apple che già dal 2010 si vantava (o millantava) di essere la prima del settore con l’iPod-Touch.
Infatti, come sottolinea la Rozwandowicz, negli USA il 69% dei “giocatori mobili” usa uno smartphone, il 21% un tablet e il 18% un iPod-Touch (in Europa le percentuali sono: 69%, 16% e 11%). Da una mia personalissima indagine commissionata a mio figlio nel liceo che frequenta il dato viene pressoché confermato: al primo posto lo smartphone e al secondo l’iPod-Touch (con una piccola élite che usa l’Xperia play).
Il problema è che smartphone e tablet sono piattaforme più distanti di quanto si creda e una parte sostanziale di questa differenza (a parte le esigenze) la fa il display, infatti il Fire si avvicina di più per dimensioni e sembra che anche la Apple ci stia pensando. Io ne avevo parlato qui e se volete qui trovate una tabella comparativa.

Concludo con una bella infografica tratta da “NewZoo” e se volete approfondire andate qui.