Attaccateve a GoogleWave
| Io, per inciso, vi dico subito che ho ancora 4 inviti disponibili e non so proprio a chi darli quindi se me li chiedete ve li invio “aggratis”. | |
| La mia amica Catepol ribadisce un’idea di Dario Salvelli che consiste nell’offrire inviti per Google Wave a “patto e condizione” che chi vuole l’invito commenti il suo post e si impegni a scrivere, sul proprio blog, un post interamente dedicato all’applicazione di Google (identica cosa è stata fatta anche da Geekissimo).Ma il problema centrale mi sembra proprio quello annunciato nel post di Salvelli il quale si la menta del fatto che per il momento non lo usa nessuno.Forse perchè Google Wave è “troppo” corposo (riunire in un sol colpo posta elettronica, instant messaging, social network e condivisione di file) o troppo “nuovo” rispetto ai nostri lenti processi di comunicazione e collaborazione in rete.
Comunque è ancora in beta ma ha già una pagina su Wikipedia, dei blog tutti suoi e un pullulare di persone che distribuiscono inviti, ma nessuno da noi sembra ancora farci granchè. Io, confesso, di non usarlo ancora ma credo che l’idea di “piattaformizzare” il lavorare in rete non sia peregrina e su questo terreno si giocherà tutto il prossimo futuro. |
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11 dic 09 15:22
corposo? bah… l'implementazione attuale è semplicistica e non può puntare a divenire serio e affidabile piattaforma di lavoro collaborativo; non avere un sistema di privilegi, poter cancellare le wave degli altri, avere un'interfaccia pur semplice ma non del tutto intuitiva
11 dic 09 18:24
bè almeno io e dario proviamo a dare un senso agli inviti da dare e che nessuno vuole
appena avrò anche uno scopo di utilizzo…utilizzerò anche google wave.
12 dic 09 09:55
Invece di criticare provare provare
http://www.slideshare.net/mentelab/googlewave-254...
http://www.slideshare.net/mentelab/guida-alluso-d...
http://www.slideshare.net/mentelab/wave-applicati...
A Gennaio partirà inoltre
"DIDASCA fa parte del ristretto numero di istituzioni educative alle quali Google ha affidato il compito:
di testare la nuova piattaforma collaborativa Google Wave;
di segnalare eventuali bug riscontrati;
di avanzare proposte di migliorie e richieste di nuove funzioni.
Se volete saperne di più su Google Wave, vi invito a fare una ricerca con Google Search.
2. Chi fra di voi desidera partecipare al beta test di Google Wave è invitato a compilare questo FORM.
Non appena si sarà formato un gruppo di utenti DIDASforce sufficientemente ampio, coinvolgerà i componenti del gruppo in una serie di attività esplorative (waves) in preparazione dei PerCorsi che inizieranno il 7 gennaio p.v.
3. Faccio presente a tutti voi che Google Wave costituisce lo strumento di elezione che ci permetterà di realizzare sempre meglio e più velocemente il nostro "Piano d'Azione 4 'C': Collaborare per Creare e Condividere la Conoscenza".
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DIDASCA – The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning
http://www.didasca.org "
12 dic 09 11:56
Ma credo che di Google Wave si possa effettivamente parlarne in termini di corposità (più che utilizzare l'enfatico "rivoluzionario" e "futuribile" sistema definitivo della comunicazione) se ci riferiamo alle impressioni di chi, come me, ne ha dato soltanto uno sguardo veloce ma non approfondito.
Dico semplicemente che c'è sostanza e numerosità in Google Wave, c'è un'idea forte di compressione dell'intero flusso comunicativo in rete all'interno di un solo strumento. Non la definirei " piattaforma" (perché quella credo che sia il web) ma certamente è qualcosa di molto onnicomprensivo: una la somma di cose che supera la somma dei suoi elementi. Certamente una maggiore semplicità e/o usabilità lo tirerà fuori dall'élite ma credo che questo riguarderà l'uscita dalla sua prima beta.
12 dic 09 11:56
Ma credo che di Google Wave si possa effettivamente parlarne in termini di corposità (più che utilizzare l'enfatico "rivoluzionario" e "futuribile" sistema definitivo della comunicazione) se ci riferiamo alle impressioni di chi, come me, ne ha dato soltanto uno sguardo veloce ma non approfondito.
Dico semplicemente che c'è sostanza e numerosità in Google Wave, c'è un'idea forte di compressione dell'intero flusso comunicativo in rete all'interno di un solo strumento. Non la definirei " piattaforma" (perché quella credo che sia il web) ma certamente è qualcosa di molto onnicomprensivo: una la somma di cose che supera la somma dei suoi elementi. Certamente una maggiore semplicità e/o usabilità lo tirerà fuori dall'élite ma credo che questo riguarderà l'uscita dalla sua prima beta.
12 dic 09 15:18
Credo che di Google Wave si possa effettivamente parlarne in termini di corposità (più che utilizzare l'enfatico "rivoluzionario" e "futuribile" sistema definitivo della comunicazione) se ci riferiamo alle impressioni di chi, come me, ne ha dato soltanto uno sguardo veloce ma non approfondito. Dico semplicemente che c'è sostanza e numerosità in Google Wave, c'è un'idea forte di compressione dell'intero flusso comunicativo in rete all'interno di un solo strumento. Non la definirei " piattaforma" (perché quella credo che sia il web) ma certamente è qualcosa di molto onnicomprensivo: una somma di cose che supera la somma dei suoi elementi. Certamente una maggiore semplicità e/o usabilità lo tirerà fuori dall'élite ma credo che questo riguarderà l'uscita dalla sua prima beta