Category: religione

Tarcisio Bertone

Le informazioni distruttive si possono raccogliere, fabbricare o distorcere isolando un fatto vero dal suo contesto e manipolandolo con cura “, ed era quanto cercavo di dire qui e che oggi Giuseppe D’avanzo,  su “Repubblica”,  afferma con più chiarezza, ricostruendone oltre che un accurato retroscena anche “la scena del delitto”.  Su quella scena ci sono anche le impronte di Berlusconi e di Bertone.

La notizia non è proprio una grande novità, non foss’altro per il casino che per molto tempo gli atei del nostro paese (ma anche i buddisti) hanno sempre fatto ad ogni inizio di anno scolastico. Oggi l’eco è maggiore perchè la nostra società, che diventa sempre più multietnica, inizia a fare i conti con mentalità e culture diverse e meno inclini alla “sopportazione” come la nostra.  In italia l’ateo o il non cattolico vive quasi clandestinamente e senza forza all’interno di una cultura cattolica (socialmente accettata) annacquata che mette in riserva, in disparte,  la propria cattolicità  per i tempi più bui. Ti permettono l’agnosticismo un po’ più volentieri perchè, secondo molti, significa soltanto non porsi il problema (per il momento ma poi si vede) continuando ad accettare i riti e le funzioni religiose di tutti i giorni: ci si battezza, ci si sposa e si muore sotto la benedizione di un parroco ma senza farci troppa attenzione.

Più della croce-simbolo, scelta religiosa di stato, bisognerebbe preoccuparsi del  perchè uno stato democratico si ostini a “insegnare” la religione cattolica nelle scuole. Ma anche lì vince l’annacquatura popolare: pochi dispensano il proprio filgio e tutti gli altri fanno qualcos’altro in quell’ora.

Siamo un popolo di cattolici-fai-da-te che si inventa proprie regole interne per vivere in pace…. non con gli altri, attenzione, semplicemente con se stessi; con le proprie convenienze e con i propri egoismi (propri o famigliari).

Siamo un popolo che scopre altarini di santi e madonne in ogni covo mafioso che viene alla luce.

Le nostre convenienze ci portano a fare quel che ci piace o ci conviene, tanto alla fine in qualche modo ci salveremo con un pentimento, con un perdono.

E allora perchè toccarci quel crocifisso, non ce ne frega niente ma non da fastidio a nessuno e poi….  non si sa mai.

Io sono ateo, dunque non sono religioso e men che meno cattolico.

Premessa fondamentale per l’argomento che tratterò, però non scappate subito perchè non voglio sparlare ma ragionare.

Per me sarebbe fin troppo semplice pensare al problema africano e a un approccio sociale-umanitario della chiesa. Come sono convinto che la stragrande maggiornaza dei vari missionari e cattolici in Africa non la intendono proprio come il Papa e, diciamo, “chiudono un occhio” la dove la religione invita a comportarsi in modo specifico.

In una società che fa traballare qualsiasi certezza è ovvio che anche per il Papa non c’è domenica e non c’è enciclica che non gli tiri addosso “la croce” delle critiche di ogni parte.

Ma sorvoliamo per un attimo sulle questioni politiche, storiche, sociali, ecc… (ma anche sugli equilibri interni della Chiesa e anche sulle scomuniche annunciate e ritirate) e ragioniamo diversamente.

Il Papa è la guida di un mondo di uomini cattolici ed è il diretto discendente, in terra, di un capo supremo che non appartiene a questo mondo terreno.

Cosa fa una guida di un popolo di religiosi ? Indirizza e guida direttamente i fedeli attraverso la “tortuosa strada terrena” fatta di pericoli, tentazioni, errori e debolezze.

Non occupiamoci adesso dell’origine degli indirizzi morali ma soltanto di chi è deputato a indicarli.

E’ proprio lui, il Papa che deve fare questo e se non è lui a raccontare come si “vive nel cattolicesimo”, moderno o antico che sia, chi può farlo ?

Ma avete mai sentito parlare di Papi che hanno parlato di sesso fuori delle mura domestiche e/o di rapporti sessuali non utili alla procreazione ? (Insomma che fanno sti cattolici: ci provano, ci riprovano e ci provano sempre)

E allora perchè tanta meraviglia ?

La chiesa non si stanca di parlare contro il divorzio civile, contro l’aborto legale, contro il testamento biologico, contro le scelte “autonome ” di vita e perchè meravigliarsene?

Dunque anche il discorsetto sui preservativi vale quanto e come quello sul caso Englaro, sull’aborto, sulle filiazioni “particolari” (in Spagna la Chiesa è scesa in piazza!), ecc…

Insomma il Papa dice a tutto il suo popolo: “lo so che spesso chiudiamo gli occhi, ma la nostra strada è un’altra; lo so che in Africa il preservativo ha qualche utilità anti-AIDS ma l’astensione sessuale, la castità, è la via maestra e non un suo succedaneo”.

Questa strada principale non se l’inventa, adesso, questo Papa ma è stata sempre lì ed è tra gli obblighi a cui ogni buon cattolico deve attenersi.

Cari cattolici, la vostra chiesa è retta da una monarchia dove predonima il sesso maschile, le suore non hanno gli stessi diritti dei preti, non vivete in democrazia e vi preoccupate se potete usare o meno il preservativo ?

Ma mi chiedo io: prima o dopo aver fatto il segno della croce ?

avatar Benvenuti su questo blog. Qui mi occupo di cose "avariate", troverete alcuni temi portanti anche se il concetto di base resta sempre la "ciambotta". Buona lettura e se vi va buona scrittura. :)