Io sono ateo, dunque non sono religioso e men che meno cattolico.
Premessa fondamentale per l’argomento che tratterò, però non scappate subito perchè non voglio sparlare ma ragionare.
Per me sarebbe fin troppo semplice pensare al problema africano e a un approccio sociale-umanitario della chiesa. Come sono convinto che la stragrande maggiornaza dei vari missionari e cattolici in Africa non la intendono proprio come il Papa e, diciamo, “chiudono un occhio” la dove la religione invita a comportarsi in modo specifico.
In una società che fa traballare qualsiasi certezza è ovvio che anche per il Papa non c’è domenica e non c’è enciclica che non gli tiri addosso “la croce” delle critiche di ogni parte.
Ma sorvoliamo per un attimo sulle questioni politiche, storiche, sociali, ecc… (ma anche sugli equilibri interni della Chiesa e anche sulle scomuniche annunciate e ritirate) e ragioniamo diversamente.
Il Papa è la guida di un mondo di uomini cattolici ed è il diretto discendente, in terra, di un capo supremo che non appartiene a questo mondo terreno.
Cosa fa una guida di un popolo di religiosi ? Indirizza e guida direttamente i fedeli attraverso la “tortuosa strada terrena” fatta di pericoli, tentazioni, errori e debolezze.
Non occupiamoci adesso dell’origine degli indirizzi morali ma soltanto di chi è deputato a indicarli.
E’ proprio lui, il Papa che deve fare questo e se non è lui a raccontare come si “vive nel cattolicesimo”, moderno o antico che sia, chi può farlo ?
Ma avete mai sentito parlare di Papi che hanno parlato di sesso fuori delle mura domestiche e/o di rapporti sessuali non utili alla procreazione ? (Insomma che fanno sti cattolici: ci provano, ci riprovano e ci provano sempre)
E allora perchè tanta meraviglia ?
La chiesa non si stanca di parlare contro il divorzio civile, contro l’aborto legale, contro il testamento biologico, contro le scelte “autonome ” di vita e perchè meravigliarsene?
Dunque anche il discorsetto sui preservativi vale quanto e come quello sul caso Englaro, sull’aborto, sulle filiazioni “particolari” (in Spagna la Chiesa è scesa in piazza!), ecc…
Insomma il Papa dice a tutto il suo popolo: “lo so che spesso chiudiamo gli occhi, ma la nostra strada è un’altra; lo so che in Africa il preservativo ha qualche utilità anti-AIDS ma l’astensione sessuale, la castità, è la via maestra e non un suo succedaneo”.
Questa strada principale non se l’inventa, adesso, questo Papa ma è stata sempre lì ed è tra gli obblighi a cui ogni buon cattolico deve attenersi.
Cari cattolici, la vostra chiesa è retta da una monarchia dove predonima il sesso maschile, le suore non hanno gli stessi diritti dei preti, non vivete in democrazia e vi preoccupate se potete usare o meno il preservativo ?
Ma mi chiedo io: prima o dopo aver fatto il segno della croce ?