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La storia degli auguri di compleanno su Facebook

compleanno-facebookGli auguri di compleanno su FB sono una cosa simpatica. In primo luogo perché non c’è bisogno di uno sforzo mnemonico per ricordarsi di farli all’amico/a e poi perché raggiungi anche persone a cui non avresti potuto farglieli diversamente.

La questione interessante, invece, è quella che riguarda i ringraziamenti perché sembra che Facebook abbia indotto a una sorta di massimizzazione di tale feedback.

Ho notato che la maggior parte delle persone si regola in questo modo: se gli auguri sono pochi, allora scrivono un grazie di risposta a ciascuno nei commenti (molti li personalizzano inserendoci anche il nome dell’auguratore/trice ), se invece sono tanti ecco comparire nella propria bacheca un generale e accorato ringraziamento, del tipo “siete veramente tanti e vi ringrazio tutti“, e cose del genere…

Siccome è capitato anche a me di ricevere un bel po’ di auguri mi sono impegnato a rispondere a tutti con un “grazie, un sorriso e un mi piace” sotto ogni commento (anche se probabilmente qualcuno l’ho saltato ma solo perché quel giorno non avevo un pc a disposizione ma soltanto telefono e tablet e purtroppo le app, per queste cose, sono un po’ limitate).

Ho deciso di farlo perché ho dovuto rispondere alla seguente domanda: «se qualcuno mi augura buon compleanno incontrandomi per strada, telefonandomi, inviandomi un sms o una mail, io che faccio?»

possibili risposte:

1) non rispondo a nessuno e a fine giornata vado in piazza e mi metto a gridare con un megafono “siete veramente tanti e vi ringrazio tutti”? Ma questo presuppone che chiunque mi abbia fatto gli auguri passi da quella piazza in quel momento; ma anche se decidessi di girare tutta la città con le trombe montate sull’auto, non tutti potrebbero abitare in città e io probabilmente non riuscirei a percorrere tutte le strade.

2) Faccio stampare dei volantini e li distribuisco oppure un manifesto 3×6 col quale ringrazio tutti? Idem come per la 1, e poi c’è pure chi i manifesti non li nota nemmeno.

3) Semplicemente rispondo subito “grazie” a ognuno. Più economico e statisticamente più efficace, anche se ne salto qualcuno avrò comunque raggiunto la stragrande maggioranza degli auguratori e delle auguratrici.

Dunque ho scelto la terza opzione, certo la fatica c’è: bisogna controllare spesso chi te li fa, ma con l’avviso sullo smartphone, minimizzi il lavoro e non massimizzi il feedback.

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