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Obiezione respinta: la mappa degli obiettori

 

C’è un problema che riguarda la contraccezione di emergenza (quella non abituale ma relativa a una situazione di rischio gravidanza in seguito a un rapporto poco protetto) circa la reperibilità della cosiddetta “pillola del giorno dopo“, perché questa, che va assunta il prima possibile, viene impedita da molti medici e farmacie che illegittimamente si appellano alla norma sulla obiezione di coscienza. Questa norma, in ambito medico, si riferisce all’interruzione di gravidanza, che è tale a partire dall’innesto dell’ovulo nella cavità uterina.  La pillola del giorno dopo, invece, agisce prevenendo l’ovulazione e, qualora l’ovulo fosse già stato fecondato, modifica la cavità uterina in modo da impedire l’annidamento dell’ovulo. Nel caso in cui l’ovulo si fosse già innestato, la pillola non ha alcun effetto.

Ecco perché è del tutto illegittimo fare ricorso alla obiezione di coscienza nel prescrivere o somministrare la pillola del giorno dopo.

Le farmacie che sono sempre obbligate a fornire la pillola (senza ricetta, in caso di maggiore età, art. 38 del R.D. del 30/09/1938), spesso fingono di averla terminata e siccome non è possibile controllare di persona la disponibilità della farmacia, si è costretti a girare velocemente per tutte le farmacie della città, perché l’assunzione deve essere effettuata nel più breve tempo possibile.

Che Fare?

Puoi aiutare Obiezione Respinta a mappare la presenza degli obiettori anche nella tua città, basta segnalare la farmacia scrivendo sulla pagina Facebook ObiezioneRespinta, sul profilo Twitter @ObiezioneRes oppure via e-mail a: obiezionerespinta[@]autistiche[dot]org (le segnalazioni vengono registrate in maniera anonima), indicando le seguenti informazioni:

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